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Dopo 3 giorni di confronto in aula, 15 ore di discussione dei 177 emendamenti presentati dalle minoranze e quasi 6 ore di dibattito generale con 23 interventi di consiglieri di maggioranza e opposizione, il consiglio comunale ha approvato stanotte quasi alle ore 2 il bilancio di previsione 2023 con 21 voti favorevoli (Fratelli d'Italia, Ale Tomasi Sindaco, Centristi Forza Italia, Amo Pistoia e Lega), 12 voti contrari (Partito Democratico, Pistoia Ecologista Progressista e Civici Riformisti) e nessun astenuto.

Nella seduta del 14 febbraio, in apertura, il consiglio comunale, su proposta del consigliere Lorenzo Boanini del PD, ha osservato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto in Siria e Turchia.
Il primo giorno di assemblea consiliare, lunedì 13 febbraio, l’assessore al bilancio Margherita Semplici ha aperto la discussione con la presentazione della manovra.
«Si tratta del primo bilancio di previsione del nuovo mandato e lo abbiamo affrontato in termini positivi ma senza mai nascondere le problematiche del contesto particolare che ci troviamo a vivere, già avvertite nelle variazioni al bilancio 2022-2024. Del resto, si tratta di problemi che condividiamo con gli altri Comuni ma anche con tutti gli enti pubblici, come stanno dimostrando le manovre a livello regionale ma anche l’approvazione della legge di bilancio nazionale».
Bilancio rigoroso e di garanzia. «Le difficoltà legate ai costi energetici, affrontate anche dalle nostre imprese e dalle famiglie, penalizzate da rincari, inflazione e incertezza – ha spiegato l’assessore al bilancio - hanno portato l’Amministrazione a impostare ancora una volta il bilancio in termini di rigore, ma anche di garanzia del mantenimento degli elementi fondamentali del percorso che abbiamo portato avanti nel mandato precedente e che, probabilmente, hanno convinto i cittadini a rinnovarci la loro fiducia lo scorso giugno».
Nessun aumento per Imu e Irpef. «Abbiamo deciso fin da subito di non aumentare l’Imu – ha evidenziato Semplici – e di mantenere la soglia di esenzione dell’addizionale Irpef fino a 15.000 euro (se l’avessimo eliminata avremmo avuto circa 1 milione in più di entrata) e lo abbiamo fatto convintamente per non gravare sulle tasche e sulle vite dei nostri concittadini».
Tariffe. «Anche sul fronte delle tariffe ci siamo limitati ad alcuni aggiustamenti – ha proseguito l’assessore al bilancio – come per l’accesso ad alcuni servizi della Polizia Municipale, la semplificazione delle tabelle nell’ambito del servizio dello sviluppo economico. Per quanto riguarda i parcheggi ci siamo limitati a prevedere per il parcheggio del Ceppo l’applicazione di 1 euro per la mezza giornata e di 2 euro per la giornata intera ma certo non allo scopo di risanare (si tratta di importo molto esiguo), ma per incentivare la pratica degli abbonamenti, importante per il principale parcheggio di attestamento della nostra città a servizio del centro storico».
Tariffe delle cremazioni. «Si tratta di un tema che ha appassionato più delle previsioni la commissione bilancio – ha detto Semplici -. Per comprendere bene la questione, ricordo che le tariffe praticate prima del 1° maggio 2020 erano corrispondenti alla tariffa massima ministeriale. La tariffa, infatti, veniva stabilita dal Comune ma su proposta e richiesta dell’allora soggetto gestore del servizio. Da subito ci siamo posti però nell’ottica di incentivare la pratica della cremazione, seppure si tratti evidentemente di una scelta non condizionata tanto da profili economici quanto da valutazioni attinenti alla sfera personale dell’individuo: infatti, dal primo maggio 2020 abbiamo scelto di praticare tariffe inferiori al tetto massimo ministeriale. Da quest’anno il percorso si completa con la differenziazione delle tariffe in base all’Isee, in ottica di equità. La tariffa massima delle cremazioni sarà praticata soltanto a chi non è residente nel comune di Pistoia, visto che l’impatto dell’impianto di cremazione è sul territorio pistoiese».
Sanzioni al codice della strada. «Qualcuno ha sollevato la problematica di una previsione di sanzioni, specialmente per contravvenzioni al codice della strada, che avrebbe caratterizzato questo bilancio al fine di farlo quadrare – ha ricordato l’assessore -. Se è vero che nel bilancio vi è una previsione di aumento delle sanzioni, le ragioni non sono quelle ipotizzate. Si prende atto di una difficoltà oggettiva nella percorrenza di alcune arterie del traffico della nostra città, in particolare la Montalese ma ancora di più la Porrettana, situazioni che hanno indotto l’Amministrazione a interloquire con enti proposti per trovare soluzioni anche consistenti nella collocazione di strumentazione per sanzionare il superamento dei limiti di velocità. Su queste strade a causa degli incidenti ci sono stati tanti morti e quindi abbiamo il dovere morale di trovare soluzioni per cercare di diminuire il più possibile questo fenomeno».
Strade, viabilità, parcheggi. «Dal primo luglio 2023 – ha ricordato l’assessore al bilancio – partirà una concessione esterna del servizio di gestione della sosta a pagamento. La scelta è dovuta a più fattori. Il primo è legato alla necessità di garantire la rotazione della sosta a pagamento, in particolare nelle vicinanze del centro storico, per agevolare la frequentazione del centro cittadino. Inoltre l’Amministrazione non ritiene utile impiegare la Polizia Municipale nel controllo della sosta a pagamento, dovendo quel personale portare avanti la più ampia missione del presidio del territorio».
Piano degli investimenti. «Negli ultimi cinque anni abbiamo incrementato le risorse nel Piano degli investimenti. Nel 2017, quando ci siamo insediati, abbiamo trovato un Comune in difficoltà rispetto alla possibilità di progettare e partecipare a bandi, alla possibilità di intercettare risorse. Oggi, dopo aver impostato diversamente la macchina comunale, siamo in grado di confermare i dati per il 2022 di oltre 19 milioni di investimenti, anche se il dato è provvisorio, mentre risulta definitivo per il 2021. In questi anni il Comune ha imparato a intercettare risorse, a spenderle e a mettersi nella condizione di svolgere un ruolo di moltiplicatore, cioè di essere in grado di partecipare a bandi che consentano di incassare risorse per realizzare opere, con la consapevolezza che le nostre risorse - che pur in modo rigoroso, oculato e prudente abbiamo negli anni messo da parte e poi speso nelle opere pubbliche - non saranno mai sufficienti per il fabbisogno di opere che ha il nostro territorio. Per questo intercettare fondi europei, statali e regionali ci dà la possibilità di portare avanti progettualità e idee. E così sia San Lorenzo che l’impianto sportivo nell’area ex Pallavicini sono due visioni per lo sviluppo della città. Siamo fieri di avere dimostrato che le nostre politiche di bilancio e del Piano degli investimenti 2023-2025 superano gli 80 milioni di euro: non è un libro dei sogni, ma è stato compilato in base della ragionevole certezza che le risorse arriveranno perché siamo in grado di intercettarle partecipando ai bandi».

I “numeri” del Bilancio di previsione 2023
L'approvazione del bilancio di previsione 2023 ha richiesto 3 giorni di discussione in consiglio comunale. Sono state, invece, 12 le commissioni per approfondire tutti i temi legati al documento contabile, per un lavoro partito il 3 gennaio scorso, necessario a preparare la discussione in consiglio comunale. In totale gli emendamenti presentati dalle opposizioni (Partito Democratico, Pistoia Ecologista e Progressista, Civici e Riformisti) sono stati 177 di cui quasi 90 accolti. Il terzo giorno del consiglio (15 febbraio) è stata la volta della discussione generale durante la quale si sono articolati 23 interventi di consiglieri di maggioranza e minoranza per quasi 6 ore di confronto.
«Un bilancio di previsione rigido, essenziale, morigerato – ha detto Cinzia Cerdini, capogruppo della Lega per Salvini Premier - e anche quest'anno il tempo medio per il pagamento delle fatture è di circa 13 giorni quindi ampiamente entro i limiti di legge. Ovviamente non è facile lasciare la propria impronta politica in un bilancio di questo tipo ma l'importante, per noi della Lega, è che si spenda fino all'ultimo centesimo per dare ai pistoiesi tutti i servizi di cui necessitano e, se nei prossimi mesi vedremo qualche criticità, interverremo per aggiustare il tiro. L'opposizione ha esternato di voler agevolare i non residenti per quanto riguarda la cremazione, i migranti che transitano sul nostro territorio e di dare un contributo per il riscaldamento soltanto ai residenti di una frazione. Ci dispiace ma per noi non ci sono cittadini di serie A e di serie B e continueremo ad aiutare tutti coloro che busseranno alla porta del Palazzo. La gestione Tomasi è prudente ma virtuosa».
«Siamo soddisfatti per l’approvazione di alcuni nostri emendamenti – ha dichiarato Mattia Nesti, capogruppo di Pistoia Ecologista Progressista -: per la gestione comunale diretta del nuovo centro educativo 0-6 di Bottegone, per l’estensione della fasciazione Isee ad altri servizi come centri estivi e prolungamento orario e per rendere trasparenti i criteri di accesso alle tariffe agevolate degli impianti sportivi. E anche per rendere certe e stabili nel tempo le risorse da destinare al Festival Blues. Non ci può convincere, tuttavia, l’impostazione complessiva del bilancio. Servono più risorse su sociale, verde e cultura. E politiche serie per ridurre i consumi energetici. Non ci siamo sulla transizione ecologica: preoccupante che sia stato bocciato il nostro emendamento sullo stop al consumo di suolo. La nostra priorità per lo sport non sarebbe il palazzetto nell’area ex Pallavicini ma una piscina olimpica, aperta alla città, riqualificando un’area già edificata».
«Un bilancio sano e solido con buone riserve e un buon avanzo di amministrazione – ha espresso Lorenzo Galligani di Fratelli d’Italia - nonostante il caro prezzi ed il caro energia che intendiamo combattere senza aumentare le tariffe ma investendo sul risparmio energetico. Sui rifiuti la battaglia è appena iniziata, la raccolta differenziata, grazie alle scelte dell'amministrazione, è quasi raddoppiata ma la mancanza di impianti cronica dovuta alle politiche sbagliate a livello regionale continua a pesare sulle amministrazioni locali. Per quanto riguarda il piano degli investimenti, dopo avere investito in particolar modo sulla sicurezza scolastica e sul recupero dei parchi cittadini, adesso è il momento di spingere sull' acceleratore sullo sport e sulla manutenzione straordinaria senza abbassare la guardia sull'edilizia sociale e sulla valorizzazione del patrimonio comunale».
«”Una mezza verità è una bugia intera”. Questo proverbio racconta bene la strategia comunicativa della maggioranza nell’illustrare le virtù del Bilancio. Ciò che si dice serve a rinfrancare i cittadini pistoiesi, ma il problema è tutto ciò che non viene detto – ha espresso il gruppo Partito Democratico -. Non si dice ad esempio che l’addizionale Irpef non aumenta perché semplicemente è già all’aliquota massima per legge. Non si dice che la TARI porterà nelle casse del Comune nel triennio 2023-2025 dai 20 ai 26 milioni di euro circa; la causa non è la carenza di impianti ma gli aumenti vertiginosi della tariffa per i pistoiesi, a fronte del servizio raccolta dei rifiuti sempre più carente ed inefficace, non all’altezza del costo della tassa pagata. Non si dice poi, dopo anni difficili come quelli trascorsi, che non sono stati previsti contributi economici straordinari a sostegno dei nuclei familiari a basso reddito o in aiuto ai cittadini che si trovano in situazione di grave disagio sociale ed economico. Non si dice che ci sarà l’aumento delle tariffe sulle cremazioni di circa il 30% per quelle dichiarazioni Isee dai 9.000 euro in su. Aumenti anche del 200% dal secondo permesso ZTL, del 66% per i dehors e del 100% per chi lavora in centro e si serve del parcheggio del Ceppo. Previsto anche un taglio di 100.000 euro per i servizi sociali».

Redazione

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